Ordinazione dei nuovi Ministri della Chiesa di Scientology di Milano: un impegno solenne al servizio dell’umanità e alla costruzione della pace

Sabato 5 settembre 2026, presso la Chiesa di Scientology di Milano, si è svolta la cerimonia di ordinazione dei nuovi ministri del culto. L’evento, fissato in concomitanza con l’orizzonte concettuale della Giornata Internazionale della Pace, ha trasceso la dimensione del semplice rito formale per diventare un momento di profonda riflessione sull’essenza del ministero religioso e sulla sua responsabilità verso la comunità.

Alla cerimonia ha partecipato come ospite d’onore padre Marco Baragli, sacerdote anglicano e affermato flautista che ha suonato come solista e orchestrale in Europa, USA e Asia, si è esibito per l’Incoronazione di Re Carlo III a Buckingham Palace e vinto concorsi internazionali.

Padre Marco Baragli ha aperto la Cerimonia di ordinazione con uno straordinario contributo musicale seguito, in chiusura della cerimonia, da un intervento durante il quale ha sottolineato il valore universale della figura del ministro come “servo degli altri”, un archetipo spirituale condiviso dalle grandi tradizioni religiose, dal Cristianesimo al Buddismo, dalla tradizione Sikh all’Ebraismo.

Nel suo intervento, padre Baragli ha evidenziato come l’ordinazione non sia meramente il conferimento di un titolo, ma rappresenti “l’assunzione solenne di un’alta responsabilità verso la comunità”. Rivolgendosi ai neo-ordinati e all’assemblea, ha affermato: “In un’epoca caratterizzata da divisioni e frammentazioni, il ministro di culto è chiamato a farsi ponte, facendosi carico di promuovere con costanza il dialogo interreligioso, la solidarietà concreta, la tutela della libertà di coscienza, il rispetto reciproco e la costruzione attiva della pace”. Il discorso ha toccato il cuore della vocazione ministeriale nella prospettiva di Scientology, descritta come perfetta continuità con il patrimonio di dedizione universale. “Servire il proprio credo non significa isolarsi in una dimensione puramente contemplativa” – ha osservato – “ma immergersi responsabilmente nelle dinamiche sociali”.

Il ministro è chiamato a tradurre il proprio impegno in sostegno concreto per la crescita personale degli individui e in azione civile per la difesa dei diritti umani fondamentali, rendendo la tutela della libertà di pensiero e di culto un “imperativo etico imprescindibile”.

L’ordinazione è stata descritta come un punto di svolta irreversibile, un momento in cui la propria esistenza cessa di essere centrata sul sé per orientarsi interamente al bene comune. Questa trasformazione interiore, basata su un continuo esame di coscienza e sull’auto-miglioramento, rende il ministro un punto di riferimento morale “fermo ma accessibile”.

Si è sottolineato l’impatto sociale di questa scelta: “Ogni nuova ordinazione immette nel tessuto sociale una forza rigeneratrice: un individuo ufficialmente consacrato alla causa della pace, dei diritti umani e del servizio”. In una società che beneficia di ministri consapevoli, si rafforzano i legami comunitari e si favorisce l’integrazione tra culture e fedi differenti, rendendo l’ordinazione “un bene pubblico: un faro di speranza e un catalizzatore di azioni positive”.

La Chiesa di Scientology di Milano rinnova attraverso questi nuovi ministri il proprio impegno a collaborare con cittadini, istituzioni e altre realtà religiose per la costruzione di una società più giusta, pacifica e solidale.

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