La comunità bresciana di Scientology ha celebrato la Giornata Internazionale della Pace
La funzione domenicale è stata preceduta dagli interventi dei rappresentanti di due fedi diverse
Domenica 20 settembre, presso la Chiesa di Scientology dei Tre Laghi di Brescia, è stata tenuta la funzione domenicale solenne per celebrare la Giornata Internazionale della Pace.

La cerimonia, officiata dal ministro Juan Luis Alonso, ha trasceso la dimensione dell’ordinario rito domenicale per diventare un momento di profonda riflessione sull’essenza del messaggio che l’ONU ha voluto dare alle coscienze di tutti col motto per la ricorrenza del 2026: “Investire nella pace: per tutti, ovunque, ogni giorno”.
Alla cerimonia è intervenuto padre Marco Baragli, sacerdote anglicano, docente, consigliere per la cooperazione internazionale della World Organization of States con delega al dialogo interreligioso per la costruzione della pace e ambasciatore di pace per il Sud Sudan, con nomina da parte del Ministero della Gioventù.
Nel suo intervento, Padre Baragli ha ricordato che pace non significa solo disarmare gli eserciti, far finire le guerre, la pace è un processo dinamico che richiede l’impegno di tutti, ogni giorno. Pace “significa compiere un atto di ardimento interiore; deporre le armi invisibili che ciascuno di noi affila dentro di sé.”
“La comunicazione autentica” ha aggiunto “è il più potente strumento di pace che l’universo conosca. Prima di ogni riconciliazione storica, c’è sempre stata una conversazione attorno a un tavolo. Prima di ogni trattato di pace, c’è sempre stato un ascolto profondo. Prima di ogni rinascita c’è stato un incontro sincero.”
Luigi Brambani, portavoce della Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia, ha evidenziato che la domanda non è se tutti vogliamo la pace, perché è evidente che non è così, la domanda vera è che cosa ognuno di noi è disposto a fare per rendere la pace una realtà vivente nella nostra vita.
“La pace non comincia quando finalmente tutti penseremo allo stesso modo o avremo la stessa fede” ha detto “comincia quando riusciremo a stare uno di fronte all’altro senza avere il bisogno che l’altro diventi uguale a noi”, sottolineando che la fiducia, insieme alla comunicazione, è l’altro elemento chiave per vivere la pace, come già evidenziato dal fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha scritto. “Il giorno in cui potremo fidarci completamente l’uno dell’altro, vi sarà pace sulla Terra.” La pace non è solo assenza di guerre, è anche una condizione personale e comincia con la volontà di incontrare l’altro per comunicare e conoscerlo, sapendo che nella sua anima ci sono visioni, sentimenti e dolori che non sono gli stessi di quelli che ci sono nella propria.



